15 Gennaio 2025
By Ufficio Stampa

Gaia lotta sotto canestro per l'Edelweiss

Arrivata nel mese di ottobre da Udine, Gaia Codolo, classe 2004, è diventata subito il punto di riferimento sotto le plance come centro per la squadra, anche se predilige giocare da ala forte.

Cresciuta nelle giovanili della Libertas Sporting Udine, Gaia ha fatto la spola tra Udine in serie A2 e Pordenone in serie B, prima di cimentarsi in questa nuova esperienza lontana da casa ad Albino. Conosciamola meglio.

Come stai e come ti trovi con la nuova squadra?

"La squadra è fantastica, seppur qualche difficoltà nel trovare un equilibrio nel gioco, il gruppo è ben coeso e tutte le ragazze sono disponibili in tutto e per tutte. Ci sosteniamo a vicenda sempre, anche nei momenti più difficili, sia in partita sia anche durante gli allenamenti".

Ci puoi raccontare il tuo percorso sportivo dalle giovanili ad oggi?

"Dopo un percorso di 3 anni a Udine in cui ho avuto occasione di allenarmi con la squadra di A2, ho fatto qualche apparizione durante il campionato e ho avuto modo di partecipare due volte alla coppa Italia, dove abbiamo conquistato il primo posto nel 2024. Le giovanili poi mi hanno dato modo di esprimere me stessa, vincendo anche il campionato regionale e successivamente partecipare alla finali nazionali. Quello che però mi sta dando Albino è diverso, qui sto ritrovando la sicurezza in me stessa nel gioco e trovo nella società, nel mio allenatore e nelle ragazze una fiducia che a Udine avevo perso".

Come vedi la seconda parte del campionato della squadra ?

"Spero che in questa seconda fase di campionato le cose vadano meglio, le vittorie prima di Natale hanno dato a tutte quella spinta e quella motivazione in più. Siamo ragazze determinate, i risultati ,se vogliamo, li possiamo portare a casa, basta crederci fino in fondo e rimanere coese come abbiamo fatto fino ad adesso".

Quale il ruolo in campo negli anni e in quale ti trovi più a tuo agio?

"Nel mio percorso cestistico ho sempre giocato da numero 5, nelle giovani ero quasi sempre la più alta. Con la prima squadra a Udine ho avuto modo poi di raffinate le mie tecniche sotto canestro confrontandomi con persone con più esperienza di me. Ho avuto modo di giocare anche da 4 grazie all’esperienza che ho fatto con la serie B di Pordenone, ed è un ruolo in cui mi ci trovo di più e vorrei allenarmici sopra. In squadra sono l’unica lunga, però ho modo di prendermi i mie tiri da fuori e allo stesso tempo di giocarmi gli 1 contro 1 sotto canestro".

Hai dei riti scaramantici prima della partita ?

"Non sono molto scaramantica e non ho ancora trovato il mio rito pre partita".

Fuori dalla pallacanestro cosa fai, hai dei programmi per il futuro?

"Oltre alla pallacanestro, mi piace molto uscire con gli amici e bere lo spriz. I miei programmi per il futuro? Oltre ad allenarmi, studio. Sono al mio secondo anno di università e una volta terminati i miei studi mi piacerebbe diventare nutrizionista".

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