Nei giorni scorsi è stata stretta una nuova collaborazione con un nuovo istruttore che seguirà, per la stagione 2026/27, il settore del minibasket dell'Edelweiss Albino, sempre assieme alle storiche collaboratrici Rosi Gatti e Monica Bettineschi.

Si tratta di Mirtha Yomar Maldonado Antezana, allenatrice boliviana con alle spalle già alcuni anni di esperienza sia come giocatrice (Treviolo, Lussana, Rezzato e Gorlago) che come allenatrice (Basket Valtexas ed Excelsior) .

Yomi è una vera e propria appassionata di Basket che porterà una ventata di entusiasmo anche nell'ambiente Edelweiss. Cresciuta nel segno del padre, vero e proprio appassionato di basket, ha fatto tutta la trafila delle categorie giovanili fino alla prima squadra del Gorlago, per poi passare infine ad allenare.

Per conoscerla meglio le abbiamo rivolto qualche domanda.

Come è nato il tuo ingaggio e quali sono le tue prime sensazioni?
"Il mio ingaggio è nato da un passa parola tra vari allenatori che mia portato a un confronto con la società, durante il quale ho percepito fin da subito serietà, entusiasmo e la voglia di costruire un percorso importante con le ragazze e non solo. Le prime sensazioni sono molto positive: sono felice di iniziare questa nuova avventura e non vedo l’ora di mettermi al lavoro".

Conoscevi già l'Edelweiss Albino e la sua storia ?

"Si conoscevo già Edelweiss Albino e la sua storia avendo avuto amiche che ci giocavano".

Raccontaci brevemente le tue esperienze con il basket e hai già avuto esperienze nella categoria minibasket.
"Il basket è sempre stato una parte importante del mio percorso, sia come giocatore che come allenatore. Negli anni ho maturato diverse esperienze sul campo, lavorando con atleti di varie età. Ho avuto anche esperienze nel minibasket, una categoria che considero fondamentale perché permette di trasmettere ai più piccoli la passione per questo sport attraverso il gioco e il divertimento".

Quali valori tecnici e morali pensi si debbano insegnare a delle giovani giocatrici?
"Oltre agli aspetti tecnici, credo sia fondamentale insegnare il rispetto, l’impegno, la disciplina, lo spirito di squadra e la voglia di migliorarsi ogni giorno. L’obiettivo è formare non solo buone giocatrici, ma anche persone responsabili, capaci di affrontare le sfide con determinazione e correttezza".

In bocca al lupo Yomi !!!

Da martedì 16 settembre, ricominciano le attività del settore giovanile e ci sarà la possibilità di venire a provare a giocare a basket per le giovani ragazze delle annate 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019.

Ogni martedì e giovedì dalle 16,30 alle 18,00 presso la palestra di Desenzano di via IV Novembre 1 di Albino, potrai provare in compagnia di Rosi e Monica.

Per informazioni Rosi (388.6543297) e Monica (348.7294674).

Domenica mattina di gioco per le 2014/15 (Gazzelle) targate Edelweiss che sono ospiti a Borgo Santa Caterina del gruppo Excelsior.

I cittadini degli amici Begnis e Triboulet sono un gruppo numeroso e agguerrito che dà subito gran filo da torcere alle yellow girls, un po' intimorite all'intraprendenza dei locali .

Qualche minuto e si sblocca il tasto giallo per le nostre girl che prendono fiducia dalle prime giocate e canestri.

Excelsior è squadra rapida e pronta a recuperare alcuni palloni e con il palleggio in velocità riesce più volte a colpire la difesa albinese, ma Edelweiss in alcuni momenti riesce a rispondere più che positivamente.

Nella seconda parte di incontro aumentano le buone scelte per le nostre Gazzelle che pur non trovando sempre la via del canestro, intraprendono una strada di ulteriore consapevolezza nei diversi momenti, spazi e fasi di gioco , sia come gruppo sia come singola giocatrice. E non è poco.

Si chiude poi con la foto di rito e il saluto doveroso agli ospitali ragazzi di casa dell'Excelsior, che cresceranno tanto e senz'altro rivedremo ancora in questa stagione. Good Job Girls!

YELLOW SHADOW: dobbiamo rivedere il concetto di area. No campeggio grazie!

YELLOW SUN: imparare dai propri errori nella stessa partita è tanta roba. Imparerete, non ho dubbi, ancora da tanti altri!

Articolo cura di Alessandro Padova

Come giocatore ha militato per tanti anni in Serie C e in Serie D, giocando anche con la selezione del Cus Milano nei campionati e tornei universitari. Da allenatore invece ha fatto un percorso di istruttore regionale e poi di istruttore nazionale Minibasket , allenando ragazzi e bambini di tutte le età.

Alessandro Padova è approdato quest'anno in val seriana per dedicarsi alle categorie giovanili, Esordienti 2013 e Gazzelle 2014 dell'Edelweiss Albino. Conosciamolo meglio con questa intervista.

Nonostante la tua giovane età hai già alle spalle molti anni di esperienza nel ruolo di allenatore, è la prima volta che ti confronti con il basket femminile ed hai trovato differenze rispetto alle tue precedenti esperienze?

"Si, le differenze rispetto ad altre mie esperienze ci sono , non avendo mai vissuto sul campo da istruttore il poter seguire gruppi femminile. Si ci sono tante diversità, ad esempio l'approccio con loro nella comunicazione e nell'empatia che è ben diverso rispetto ad un gruppo di ragazzi. Allo stesso tempo c'è un aspetto comune tra maschile e femminile legato all'età e anche alla spontaneità di gesti e parole in campo e fuori. Hanno poche maschere rispetto a noi adulti, e hanno questa capacità innata di farci togliere le nostre. Il resto lo sto scoprendo, anzi le sto scoprendo, giorno dopo giorno".

Come è nata questa collaborazione con Edelweiss Albino?

"Arrivato qui come istruttore della Seriana basket i rapporti con staff Edelweiss e società si sono intensificati attraverso momenti di gioco ed eventi comuni, che mi hanno ulteriormente incuriosito e avvicinato a loro, ma è stato un cercarsi reciproco. Poi, purtroppo per Edelweiss c'è stata la frittata e adesso hanno la sfortuna di avermi nello staff! A parte le battute è una realtà unica nel territorio , il boom di ragazze del minibasket degli ultimi anni è una pianta da coltivare e farla crescere rigogliosa, unendo la tradizione del passato all'energia di nuove forze ed idee , e questo deve esulare ovviamente dalla mia presenza qui. E' un'occasione importante soprattutto per far crescere al meglio tutte queste ragazze e bambine".

Tra le squadre che segui c'è anche il minibasket, quali insegnamenti trasmetti alle giovani giocatrici che si approcciano per la prima volta al basket?

"Si, sono molto legato al minibasket, ho poco da insegnare sinceramente, anzi, per ora negli anni ho solo imparato da piccoli e grandi ragazzi e ragazze, sono una fonte incredibile di insegnamenti, e quest'anno non fa eccezione, anzi. Non ho molto da dare ma mi piace però nel mio piccolo provare ad accendere e alimentare una Luce cestistica in loro, anche se devo dire che di luce quando entro in palestra c'è davvero tanta , queste ragazze (anche se a volte mi fanno impazzire) sono letteralmente abbaglianti ! L'unico insegnamento possibile per chi si approccia le prime volte è far vedere loro la straordinaria bellezza di questo sport: lo sperimentare il palleggio, la gioia del primo canestro, il piacere di correre liberamente per il campo, il cinque o un abbraccio con una compagna ed amica, lo sbagliare con il sorriso: queste sono le lezioni più belle che rimangono impresse nel nostro DNA per sempre".

Dopo poco più di un mese di allenamenti, hai avuto modo di conoscere il roster a tua disposizione nelle due categorie, ci puoi tracciare un profilo delle due squadre che si accingono a cominciare a breve i rispettivi campionati?

"E' stato un inizio intenso e stimolante, a tratti spiazzante in alcuni momenti e allenamenti, ma assolutamente divertente. Le Esordienti hanno già un piccolo ma importante vissuto di gioco grazie all'ottimo lavoro di Antonio (n.d.r. Antonio Lecchi) nella passata stagione, e lo si vede poi negli allenamenti. Con loro la richiesta è un po' più alta, ma vogliamo tenere i giusti step, per avvicinarle anche poi ad un percorso giovanile, non vogliamo anticipare i tempi. Mi piacerebbe che ogni tanto si allenino con le più grandi ben allenate da Dedo, ma deve nascere soprattutto da loro. Non sono tantissime ma sono battagliere e frizzantissime. Per le 2014 percorso leggermente diverso: Rosy e Monica hanno letteralmente acceso un falò con loro, pur senza disputare campionati, e il fatto che siano così numerose. è un bel segnale. E' una squadra molto eterogenea, a volte mi fanno disperare, ma impossibile non tornare a casa sorridenti dopo un allenamento con loro. Per entrambi i gruppi non sarà facile , perchè c'è la volontà di partecipare ai campionati maschili, e incontreremo comunque squadre anche con più abitudine al gioco. Ci sarà da soffrire, ma con la giusta serenità. Non è certamente il campionato la priorità della stagione, ma uno strumento importante.  Mi piacerebbe trovare poi durante l'anno momenti per farle vivere altri tipi di esperienza (tornei ma non solo). che possano arricchirle e farle sentire ancora più gruppo e squadra, e creare reti di amicizie tra ragazze ma anche famiglie che possa perdurare nel tempo. Ho chiesto di fidarsi di me, e so che non è facile , ma io ho scelto di fidarmi tantissimo di loro".

Qual è la tua idea di basket a livello giovanile?

"Il pensiero è soprattutto negli ultimi anni la creazione di un percorso dove il basket sia un valore essenziale nella crescita delle ragazze e ragazzi. Credo molto in quello che può dare questo sport, e non è soltanto una frase fatta. Al netto di tutti i piccoli e a volte sacrifici che si fanno, ne vale la pena; Sempre. Rispetto ai primi anni ho spostato molto il baricentro: il piacere della competizione è essenziale ma ci sono valori di rispetto e correttezza verso le varie componenti umane del gioco su cui non transigo. Ho avuto sempre la fortuna di avere ragazzi e famiglie, in Seriana e anche prima, che hanno condiviso questi pensieri, sono sicuro che sarò fortunato anche qui. Se negli anni avremo ragazze prima di atlete capaci di darsi una mano in campo collaborare e competere positivamente per degli obiettivi comuni, ognuna con il proprio carattere , e sì anche ragazze pronte a darsi e dare una mano anche fuori dal basket, allora questo percorso sarà davvero un successo".

Primo incontro ufficiale stagionale per il gruppo 2014 Edelweiss che è ospite in una bella domenica pomeriggio delle amiche del Parre allenata dalla factotum Graziella.

L'inizio tutto di casa  sembra spegnere subito la carica delle nostre ragazze che faticano a tenere gli 1 contro 1 a tutto campo, ma bastano un paio di canestri e fiammate sul finale di periodo a ridare luce negli occhi delle ospiti: da qui i mini tempi sono più equilibrati e divertenti sia  per le giocatrici in campo che per i genitori in tribuna a sostenere positivamente le giocate di entrambe le squadre.

Le nostre Girls come nel loro DNA cestistico non si tirano indietro anche nelle contese  e nelle palle vaganti, e pur se in alcuni frangenti non riescono a tenere alcune "cavalcate" della squadra di casa, provano non solo  a rispondere alle avversarie ma anche a cercarsi e prendersi alcuni buoni tiri insieme.

L'amichevole si chiude al meglio....anzi alla grande: merenda finale meritatissima per tutte le mini protagoniste in campo!

Una partita che nella sua semplicità è stata la  chiusura del cerchio di questo primo  mese e l'inizio di nuove tappe ancora tutte da scoprire: ci sarà  tanto da fare insieme. Ma quel poco che abbiamo vissuto...vale molto di più, a prescindere.

Un ringraziamento a Graziella e ai genitori e staff di casa per l'ospitalità, sarà un piacere per Edelweiss in futuro ricambiare!

YELLOW SHADOW: in panchina alternate momenti di magico tifo per le compagne ad altri di chiacchierate di vita vissuta....ecco ci preferite nella prima versione..

YELLOW SUN: giorno dopo giorno ci piacete di più, con la leggerezza dell'età, e con una passione sempre più presente e coinvolgente! 

Articolo a cura di coach Alessandro Padova

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