
E' la giocatrice più esperta nella squadra allenata da coach Paolo Fassina, alle spalle numerosi campionati disputati tra serie B e C. Angelica Bonfanti, dopo tanti anni è tornata ad Albino unendosi al roster seriano che sta affrontando il campionato di serie B di Lombardia 2024/25.
Una giocatrice che si fa sentire in campo, sia in attacco che in difesa, Angelica sta dimostrando in questo avvio di stagione, di aver assorbito il passaggio dalla serie C con il Casigasa Parre all'Edelweiss in B e di essere pronta a dare tutto per la squadra. Per conoscerla meglio le abbiamo rivolto qualche domanda.
Sei tra le giocatrici con più anni di basket all'attivo, ti va di ripercorrere il tuo cammino sul parquet?
"Ho iniziato a giocare a basket nei primi anni delle giovanili con il Lussana Basket. Dopo una fase di transizione in UISP, poiché non riuscivo ad ottenere il cartellino dalla mia vecchia società, per poter giocare in una squadra FIP, ho concluso il mio percorso nelle giovanili con l'Ororosa, giocando anche in Promozione ad Albino. È stato proprio in quegli anni che ho conquistato la promozione in Serie C. Successivamente, ho giocato per diversi anni nel Casigasa Parre in Serie C, ma ho avuto anche l'opportunità di giocare un anno in Serie B con il Trescore. In generale, il mio percorso è stato caratterizzato da una continua crescita, sia come atleta che come persona, e sono molto grata per ogni esperienza che mi ha portato fino a qui".
Com'è avvenuto il tuo passaggio all'Edelweiss Albino in estate?
"Ho deciso di fare questo cambiamento dopo molte stagioni al Parre, una squadra che rimarrà sempre nel mio cuore. Nonostante l'età, sentivo di avere ancora la voglia di affrontare qualcosa di più impegnativo e competitivo. Inoltre, tutte le mie storiche compagne di squadra al Parre hanno smesso ormai da due stagioni, e quindi il gruppo con cui avevo condiviso tanti anni non c'era più. Questo, unito al desiderio di mettermi alla prova in un contesto diverso, mi ha spinto ad accogliere la proposta dell'Edelweiss Albino, una squadra con un progetto interessante e ambizioso".
Dopo anni di serie C a Parre, affronti un campionato di serie B. Quali differenze hai riscontrato e come giudichi il tuo apporto finora?
"Passare dalla Serie C alla Serie B è un cambiamento sicuramente significativo. Il livello di intensità è generalmente più alto, con una maggiore velocità di gioco e una tecnica di gioco media più affinata. Ho notato una maggiore differenza per quanto riguarda la preparazione fisica/atletica che è molto più accurata e intensa. Per quanto la preparazione sia più faticosa, sento di stare meglio e di essere più pronta fisicamente mentre gioco. Per quanto riguarda il mio apporto credo che stia migliorando progressivamente con qualche calo e qualche picco qua e là, anche se sono consapevole che ci sono ancora margini di crescita e di adattamento alla squadra. Cerco di dare il massimo in ogni allenamento e partita".
Il tuo ruolo è quello dell’ala piccola o puoi giocare anche in altri ruoli?
"Il mio ruolo è sempre stato quello di ala piccola, ma diciamo che, in questo inizio di stagione e in questa squadra, mi sto adattando ad altri ruoli, come quello di ala forte e di centro. Sono ruoli in cui non mi sono mai trovata a giocare, ma sto cercando di dare il mio contributo. Naturalmente il mio ruolo preferito resta l'ala piccola".
Come è stato il tuo inserimento in squadra e come vedi il gruppo dopo questo inizio?
"L'inserimento nella squadra inizialmente non è stato facile, perché siamo un gruppo eterogeneo e le giocatrici provengono da esperienze diverse. In un certo senso, eravamo un gruppo tutto nuovo da formare. Tuttavia, piano piano abbiamo trovato un equilibrio e un'armonia tra noi che è davvero bella. Abbiamo cominciato a costruire la nostra identità nel gioco. Con l’aggiunta di 3 nuove giocatrici, adesso siamo sicuramente più forti, ma in questo momento stiamo cercando di ritrovare la nostra strada. Dobbiamo riadattarci al nuovo gruppo e trovare un nuovo equilibrio. Siamo un gruppo giovane, ma molto motivato e con tanta voglia di crescere".
Nella vita quotidiana al di fuori del basket di che cosa ti occupi?
"Al di fuori del campo da basket lavoro come fisioterapista, sia in un centro a Dalmine che in un altro a Bergamo. Inoltre, collaboro come fisioterapista con una squadra di rugby, il Rugby Orio. È un lavoro che ti porta a stare sempre a contatto con tante persone, dà molte soddisfazioni, ma è dispendioso dal punto di vista fisico e mentale. Tra le altre cose cerco di mantenere uno stile di vita attivo anche al di fuori del basket. Amo andare in montagna, fare trekking e andare in bicicletta da corsa, attività che mi permettono di rilassarmi e mantenere un buon equilibrio fisico e mentale".
