16 Ottobre 2024
By Ufficio Stampa

Alla scoperta di Alessandro Padova

Come giocatore ha militato per tanti anni in Serie C e in Serie D, giocando anche con la selezione del Cus Milano nei campionati e tornei universitari. Da allenatore invece ha fatto un percorso di istruttore regionale e poi di istruttore nazionale Minibasket , allenando ragazzi e bambini di tutte le età.

Alessandro Padova è approdato quest'anno in val seriana per dedicarsi alle categorie giovanili, Esordienti 2013 e Gazzelle 2014 dell'Edelweiss Albino. Conosciamolo meglio con questa intervista.

Nonostante la tua giovane età hai già alle spalle molti anni di esperienza nel ruolo di allenatore, è la prima volta che ti confronti con il basket femminile ed hai trovato differenze rispetto alle tue precedenti esperienze?

"Si, le differenze rispetto ad altre mie esperienze ci sono , non avendo mai vissuto sul campo da istruttore il poter seguire gruppi femminile. Si ci sono tante diversità, ad esempio l'approccio con loro nella comunicazione e nell'empatia che è ben diverso rispetto ad un gruppo di ragazzi. Allo stesso tempo c'è un aspetto comune tra maschile e femminile legato all'età e anche alla spontaneità di gesti e parole in campo e fuori. Hanno poche maschere rispetto a noi adulti, e hanno questa capacità innata di farci togliere le nostre. Il resto lo sto scoprendo, anzi le sto scoprendo, giorno dopo giorno".

Come è nata questa collaborazione con Edelweiss Albino?

"Arrivato qui come istruttore della Seriana basket i rapporti con staff Edelweiss e società si sono intensificati attraverso momenti di gioco ed eventi comuni, che mi hanno ulteriormente incuriosito e avvicinato a loro, ma è stato un cercarsi reciproco. Poi, purtroppo per Edelweiss c'è stata la frittata e adesso hanno la sfortuna di avermi nello staff! A parte le battute è una realtà unica nel territorio , il boom di ragazze del minibasket degli ultimi anni è una pianta da coltivare e farla crescere rigogliosa, unendo la tradizione del passato all'energia di nuove forze ed idee , e questo deve esulare ovviamente dalla mia presenza qui. E' un'occasione importante soprattutto per far crescere al meglio tutte queste ragazze e bambine".

Tra le squadre che segui c'è anche il minibasket, quali insegnamenti trasmetti alle giovani giocatrici che si approcciano per la prima volta al basket?

"Si, sono molto legato al minibasket, ho poco da insegnare sinceramente, anzi, per ora negli anni ho solo imparato da piccoli e grandi ragazzi e ragazze, sono una fonte incredibile di insegnamenti, e quest'anno non fa eccezione, anzi. Non ho molto da dare ma mi piace però nel mio piccolo provare ad accendere e alimentare una Luce cestistica in loro, anche se devo dire che di luce quando entro in palestra c'è davvero tanta , queste ragazze (anche se a volte mi fanno impazzire) sono letteralmente abbaglianti ! L'unico insegnamento possibile per chi si approccia le prime volte è far vedere loro la straordinaria bellezza di questo sport: lo sperimentare il palleggio, la gioia del primo canestro, il piacere di correre liberamente per il campo, il cinque o un abbraccio con una compagna ed amica, lo sbagliare con il sorriso: queste sono le lezioni più belle che rimangono impresse nel nostro DNA per sempre".

Dopo poco più di un mese di allenamenti, hai avuto modo di conoscere il roster a tua disposizione nelle due categorie, ci puoi tracciare un profilo delle due squadre che si accingono a cominciare a breve i rispettivi campionati?

"E' stato un inizio intenso e stimolante, a tratti spiazzante in alcuni momenti e allenamenti, ma assolutamente divertente. Le Esordienti hanno già un piccolo ma importante vissuto di gioco grazie all'ottimo lavoro di Antonio (n.d.r. Antonio Lecchi) nella passata stagione, e lo si vede poi negli allenamenti. Con loro la richiesta è un po' più alta, ma vogliamo tenere i giusti step, per avvicinarle anche poi ad un percorso giovanile, non vogliamo anticipare i tempi. Mi piacerebbe che ogni tanto si allenino con le più grandi ben allenate da Dedo, ma deve nascere soprattutto da loro. Non sono tantissime ma sono battagliere e frizzantissime. Per le 2014 percorso leggermente diverso: Rosy e Monica hanno letteralmente acceso un falò con loro, pur senza disputare campionati, e il fatto che siano così numerose. è un bel segnale. E' una squadra molto eterogenea, a volte mi fanno disperare, ma impossibile non tornare a casa sorridenti dopo un allenamento con loro. Per entrambi i gruppi non sarà facile , perchè c'è la volontà di partecipare ai campionati maschili, e incontreremo comunque squadre anche con più abitudine al gioco. Ci sarà da soffrire, ma con la giusta serenità. Non è certamente il campionato la priorità della stagione, ma uno strumento importante.  Mi piacerebbe trovare poi durante l'anno momenti per farle vivere altri tipi di esperienza (tornei ma non solo). che possano arricchirle e farle sentire ancora più gruppo e squadra, e creare reti di amicizie tra ragazze ma anche famiglie che possa perdurare nel tempo. Ho chiesto di fidarsi di me, e so che non è facile , ma io ho scelto di fidarmi tantissimo di loro".

Qual è la tua idea di basket a livello giovanile?

"Il pensiero è soprattutto negli ultimi anni la creazione di un percorso dove il basket sia un valore essenziale nella crescita delle ragazze e ragazzi. Credo molto in quello che può dare questo sport, e non è soltanto una frase fatta. Al netto di tutti i piccoli e a volte sacrifici che si fanno, ne vale la pena; Sempre. Rispetto ai primi anni ho spostato molto il baricentro: il piacere della competizione è essenziale ma ci sono valori di rispetto e correttezza verso le varie componenti umane del gioco su cui non transigo. Ho avuto sempre la fortuna di avere ragazzi e famiglie, in Seriana e anche prima, che hanno condiviso questi pensieri, sono sicuro che sarò fortunato anche qui. Se negli anni avremo ragazze prima di atlete capaci di darsi una mano in campo collaborare e competere positivamente per degli obiettivi comuni, ognuna con il proprio carattere , e sì anche ragazze pronte a darsi e dare una mano anche fuori dal basket, allora questo percorso sarà davvero un successo".

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