
Si è chiusa con la partita con i cittadini del Valtexas il percorso delle nostre Gazzelle 2015/16 nel campionato Aquilotti di Bergamo.
Un percorso che, dopo una prima fase di qualficazione, ha portato poi le ragazze ad una seconda parte di stagione dove si sono confrontate con diverse realtà della provincia, come Gorlago, Azzanese, Alto Sebino e appunto Valtexas.
Al di là di alcune belle prestazioni contro le formazioni quasi tutte maschili del girone, le nostre Girls hanno potuto portare avanti il proprio percorso di crescita attraverso confronti sempre stimolanti.
Che sorpresa queste Gazzelle! Mi hanno, anzi ci hanno fatto letteralmente impazzire, con le loro mille domande, i loro discorsi stravaganti, i loro pensieri a volte stralunati.
Le prime settimane sono state un divertente e folle "scontro". Venivo da una stagione incredibile con le 2014, capaci di aprirmi letteralmente il cuore e temevo di non riuscire a lasciarmi andare e vivere altrettante emozioni.
Ma non è stato così, anzi: la cosa più bella delle Gazzelle è stato vederle diventare ogni mese un po' più competitive, un po' più curiose del gioco, un po' più appassionate, senza perdere il Dna del gruppo, dell'essere amiche prima che compagne.
Il torneo di Pistoia le ha portate tutte in una nuova dimensione, ma non è stato solo quello e queste ultime settimane lo hanno dimostrato.
E' stato proprio stimolante allenarle e sicuramente ho ricevuto ancora una volta molto di più di quello che ho dato.
Un ringraziamento sincero ad Anna e Claudia, assistenti che subito hanno legato con le ragazze, crescendo anche loro come istruttrici, oltre che a Nico, supporto importante anche con loro.
E ovviamente un ringraziamento di cuore ad Edelweiss e a tutto il direttivo che mi ha permesso di vivere questa esperienza totale, piena di sfumature e colori .
C'è questa filosofia giapponese del Wabi-Sabi, nell'accettare l'imperfezione delle cose, e apprezzarne la semplicità .
Voi siete state proprio questo, una magnifica e perfetta imperfezione.
Ed io sono profondamente orgoglioso di voi.
Brave!
Articolo a cura di Alessandro Padova
