
E' ormai una veterana nell'Edelweiss Albino, da tanti anni fa parte del roster della società e in silenzio negli anni si è conquistata spazio in campo, dimostrando doti di combattente sia in difesa che in attacco.
Greta Testa mai come quest'anno avrà l'opportunità di mettersi alla prova sotto la guida esperta di coach Paolo Fassina. Le abbiamo posto qualche domanda per conoscerla meglio.
Hai giocato tra Albino e Ororosa, vuoi spiegarci il tuo percorso tra giovanili e serie B ed A?
"Il mio percorso è iniziato nelle giovanili, dove ho avuto la possibilità di crescere come atleta e imparare le basi del gioco. Quando sono arrivata a Ororosa, ho giocato in campionati di alto livello, e lì ho avuto l'opportunità di confrontarmi con squadre già strutturate in modo diverso rispetto alla nostra, che era una squadra creata a livello provinciale. Questo mi ha dato una visione più ampia del basket e mi ha permesso di crescere sia come giocatrice che come persona. Successivamente, sono arrivata ad Albino, dove ho giocato in Serie B. Ogni stagione è stata un'opportunità per migliorare le mie abilità, superare nuove sfide e fare esperienza a livelli più alti. Ho avuto la fortuna di lavorare con allenatori e compagne di grande valore, il che mi ha permesso di migliorare sia a livello tecnico che a livello umano".
Sei ad Albino da tanti anni, che differenze vedi tra la squadra attuale e quelle degli scorsi anni in B?
"La differenza principale che vedo tra la squadra attuale e quelle degli anni passati è sicuramente l'evoluzione nel gioco e nell'intensità. Attualmente abbiamo una squadra più giovane e dinamica, con un mix di esperienza e talento. L’anno scorso invece, eravamo un gruppo che giocava insieme da diversi anni, con una forte intesa che ci permetteva di lavorare insieme in modo fluido".
L'arrivo delle nuove giocatrici ha creato un po' di scompiglio, come procede l'inserimento?
"L’inserimento delle nuove giocatrici è sempre un momento delicato, ma fondamentale per la crescita del gruppo. Ogni nuovo arrivo porta con sé nuove energie e idee, ed è normale che inizialmente ci possa essere un po' di disorientamento. L'aspetto umano e la comunicazione tra di noi sono fondamentali per creare un ambiente di lavoro positivo. Siamo tutte molto motivate a costruire una squadra forte e unita".
Sei una combattente in campo, in quale ruolo ti senti di dare di più?
"Mi considero una giocatrice che lotta sempre su ogni pallone. Mi piace poter essere versatile in campo e cerco sempre di dare il mio contributo sia in fase difensiva che offensiva. Mi piace aiutare la squadra a mantenere alta l’intensità e a non mollare mai, soprattutto nei momenti di difficoltà".
Dopo il basket, quali sono i tuoi interessi e la tua occupazione fuori dallo sport?
"Nel mio tempo libero mi piace trascorrere del tempo con la mia famiglia, i miei amici e il mio fidanzato, che, tra gli impegni sportivi e lavorativi, vedo davvero poco. È importante per me bilanciare la mia vita privata con quella sportiva. Oltre al basket, da più di un anno lavoro nel settore delle assicurazioni, un campo che mi piace molto e che mi offre delle sfide diverse rispetto allo sport. Mi dà soddisfazione poter crescere anche professionalmente in un ambito che mi affascina e che mi permette di sviluppare nuove competenze".
